Roma, Domenica 30 aprile ore 23 circa. 
Sul palco della X edizione del Festival Tulipani di Seta Nera annunciano il cortometraggio vincitore. Si spengono le luci, partono le prime note di pianoforte. Giuliano e Piter si guardano increduli… sono proprio quelle di “Contando le formiche”. La gioia e l’emozione sono incontenibili, immense.

Il progetto “In viaggio – I passi di Piter” ha avuto una svolta importante in questi ultimi mesi. A partire dal lavoro sul set per la realizzazione del cortometraggio diretto da Giuliano Cremasco, che ha visto scendere in campo una troupe di professionisti composta da ben 25 tecnici, 18 attori, 20 comparse e tante altre persone che hanno fatto il tifo per supportare questa squadra.

“Capindo la late. Transumare di persone e bestie attraverso il tempo sull’Altopiano di Asiago 7 Comuni” è il racconto di un territorio, della vita d’alpeggio che unisce uomini e animali e diventa lavoro attraverso l’esperienza del malgaro. Realizzato in oltre un anno di ricerca, con video interviste e riprese sul campo, “Capindo la late” è il grande affresco sul presente della vita in alpeggio nell’Altopiano di Asiago e, insieme, occasione per riflettere sul valore dell’agricoltura in montagna, strumento di conservazione e presidio del territorio così come opportunità per alcuni giovani che, sempre più spesso, bussano alle porte delle malghe affascinati dal lavoro all’aria aperta e dal contatto con la natura.Continua a leggere

Un’esperienza oltre ogni aspettativa quella vissuta nei tre giorni di riprese per la realizzazione del videoclip di Fabio Cardullo.
Il progetto, basato sul brano “Gli Alberi di Istanbul” che potrà essere ascoltato come singolo a breve, è nato già dall’ascolto delle prime tracce registrate in studio. Parole e arrangiamenti che evocano naturalmente atmosfere, luci, inquadrature che non potevano rimanere solo un pensiero.Continua a leggere

La stagione 2013 de “Le Settimane dell’Olimpico” ha portato quest’anno interessanti novità rispetto alle precedenti edizioni. Lo studio è stato chiamato in occasione di una serata molto particolare che non si è limitata all’esecuzione di un semplice concerto: il concerto, infatti, è stato registrato da uno staff tecnico professionale e la musica è stata riprodotta ed immediatamente riascoltata dal pubblico, utilizzando un impianto di riproduzione ad alte prestazioni. Non un impianto qualunque: uno dei più costosi nel panorama dei prodotti HI-END!!
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Oggi, con una parte della troupe che ha lavorato al cortometraggio “Quella Notte”, ho fatto irruzione nella casa di Fabio Mano che ha gratuitamente offerto la sua casa come location (Grazie Fabio!!!) e nel corso della giornata abbiamo realizzato le riprese delle due scene previste per il primo web-spot dedicato al progetto Abilè.
Protagonisti: Tom & Jerry, ovvero Tommaso Balasso (sciatore guida) e Gianmaria Dal Maistro (sciatore ipovedente), la squadra di atleti da molti conosciuti ed amati per la simpatia e la straordinarietà della loro attività agonistica.
Mi era piaciuta da subito l’idea di poter avere loro come testimonial del progetto Abilé e mi sono messo subito all’opera per inventare una idea che fosse rapida, ironica ma efficace. In pochi giorni eravamo pronti.
Una attenta preparazione della scenografia da parte di Carlotta Meneguzzo ha reso concreti i miei schizzi. La mano dell’operatore Luigi De Frenza e quella dell’assistente di ripresa Giampietro Cazzola hanno inquadrato laddove le luci, allestite dall’elettricista Marco Boriero, hanno illuminato la scena.Continua a leggere

“Una persona davvero straordinaria sta dietro ai volti di Dustin Hoffmann, Danny De Vito, John Cleese, Michael Jeter, Pat Morita, Bob Hoskins e tantissimi altri attori hollywoodiani nelle versioni italiane delle produzioni in cui prendono parte.
Me ne sono reso conto di persona.
Ma facciamo un passo indietro.
Un paio di mesi fa, durante la lavorazione del cortometraggio “Quella Notte”, ci siamo resi conto che per dare un tocco decisivo al progetto, serviva un narratore che fosse speciale. Una voce che racchiudesse in se una vita avventurosa, una sensibilità “musicale”, una modestia d’altri tempi…
E così, cercando tra i grandi doppiatori italiani, ho trovato Giorgio Lopez.
Gli ho scritto raccontandogli del progetto a cui stavamo lavorando e chiedendogli una collaborazione.”Continua a leggere